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Il sistema di identificazione dei soggetti abilitati ad operare nei confronti dell’Istituto in qualità di datori di lavoro o intermediari autorizzati ai sensi dell’articolo 1 della legge n. 12/1979, prevede che gli intermediari autorizzati possano operare in nome e per conto dei datori di lavoro sulla base di apposite deleghe rese per iscritto dal delegante.

 

Disponibili fra i servizi per la gestione del lavoro domestico, sono state ora avviate nuove funzionalità per la gestione delle deleghe che prevedono l’attivazione di una delega appositamente riformulata ai sensi della normativa vigente.
Per tale motivo non è prevista l’attivazione di deleghe precedentemente conferite su modulistica diversa da quella fornita dal nuovo applicativo.

 

Non è consentito il conferimento della delega a più di un intermediario o Associazione nello stesso intervallo di tempo. L’attivazione di una nuova delega comporta la revoca automatica della eventuale delega precedente.

 

Al fine di favorire la transizione verso le nuove modalità di gestione è previsto un periodo transitorio nel corso del quale gli intermediari e le Associazioni potranno accedere alla procedura di cui alla presente circolare per inserire le deleghe e, ove previsto, per la gestione delle sub-abilitazioni. Nel periodo transitorio sarà tuttavia possibile espletare gli adempimenti per la gestione del lavoro domestico con le precedenti modalità.

 

La fine del periodo transitorio è fissata in data 30 aprile 2017.

 

Per le istruzioni operative vai al messaggio n. 465 del 31 gennaio 2017

 

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Il decreto del 10 novembre 2016 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha confermato – per il 2016 – la riduzione contributiva prevista dall’articolo 29 del d.l. 244/1995 e successive modifiche e integrazioni per gli operai a tempo pieno del settore edile. Con la Circolare n. 23 del 31-01-2017 si forniscono indicazione sulle caratteristiche della riduzione contributiva e sulle condizioni di accesso al beneficio, nonché istruzione sulle modalità operative di Invio e gestione delle istanze e compilazione del flusso UniEmens.

 

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Con determinazione presidenziale n. 7 del 20 gennaio 2017, adottata su proposta del Comitato unico di garanzia e con il parere favorevole della Consigliera nazionale di parità, è stato approvato il Piano di azioni positive 2017 – 2019, lo strumento operativo per rimuovere gli ostacoli che impediscono la realizzazione di pari opportunità e generano squilibrio, al fine di favorire la partecipazione lavorativa delle donne e realizzare l’uguaglianza sostanziale tra uomini e donne nel lavoro.

 

Le pubbliche amministrazioni sono tenute ad adottare il Piano, come prescritto dall’art. 48 del D. L.gs. 198/2006 (“Codice delle pari opportunità tra uomo e donna”), per non incorrere nella sanzione del blocco delle assunzioni di nuovo personale, compreso quello appartenente alle categorie protette (art. 6, comma 6, del D. L.gs. 165/2001).

 

Il Piano, illustrato a dicembre 2016 dal Presidente del Comitato, tiene conto delle linee di indirizzo emanate dal Consiglio di indirizzo e vigilanza e delle Linee guida gestionali dell’Inps per l’anno 2017, ponendosi i seguenti obiettivi:

 

  • Pari opportunità
  • Conciliazione lavoro – vita privata
  • Sicurezza e benessere organizzativo
  • Diversity management – Formazione informazione e best practices
  • Criteri di valutazione della performance
  • Bilancio di genere
  • Promozione ruolo del Comitato unico di garanzia.

 

Nell’ambito di ciascuno obiettivo sono previste una serie di azioni da realizzare nel triennio, volte a rimuovere eventuali fattori che direttamente o indirettamente potrebbero determinare situazioni di squilibrio in termini di opportunità e a introdurre meccanismi che consentano di disinnescare queste dinamiche.

 

Per realizzare gli obiettivi previsti, si renderà necessario collegare il Piano di azioni positive al Piano della performance, inserendo già nel 2017 alcune azioni nel Piano di attività dei centri di responsabilità all’interno delle linee di intervento.

 

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Il decreto del 10 novembre 2016 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha confermato – per il 2016 – la riduzione contributiva prevista dall’articolo 29 del d.l. 244/1995 e successive modifiche e integrazioni per gli operai a tempo pieno del settore edile. Con la Circolare n. 23 del 31-01-2017 si forniscono indicazione sulle caratteristiche della riduzione contributiva e sulle condizioni di accesso al beneficio, nonché istruzione sulle modalità operative di Invio e gestione delle istanze e compilazione del flusso UniEmens.

 

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Con determinazione presidenziale n. 7 del 20 gennaio 2017, adottata su proposta del Comitato unico di garanzia e con il parere favorevole della Consigliera nazionale di parità, è stato approvato il Piano di azioni positive 2017 – 2019, lo strumento operativo per rimuovere gli ostacoli che impediscono la realizzazione di pari opportunità e generano squilibrio, al fine di favorire la partecipazione lavorativa delle donne e realizzare l’uguaglianza sostanziale tra uomini e donne nel lavoro.

 

Le pubbliche amministrazioni sono tenute ad adottare il Piano, come prescritto dall’art. 48 del D. L.gs. 198/2006 (“Codice delle pari opportunità tra uomo e donna”), per non incorrere nella sanzione del blocco delle assunzioni di nuovo personale, compreso quello appartenente alle categorie protette (art. 6, comma 6, del D. L.gs. 165/2001).

 

Il Piano, illustrato a dicembre 2016 dal Presidente del Comitato, tiene conto delle linee di indirizzo emanate dal Consiglio di indirizzo e vigilanza e delle Linee guida gestionali dell’Inps per l’anno 2017, ponendosi i seguenti obiettivi:

 

  • Pari opportunità
  • Conciliazione lavoro – vita privata
  • Sicurezza e benessere organizzativo
  • Diversity management – Formazione informazione e best practices
  • Criteri di valutazione della performance
  • Bilancio di genere
  • Promozione ruolo del Comitato unico di garanzia.

 

Nell’ambito di ciascuno obiettivo sono previste una serie di azioni da realizzare nel triennio, volte a rimuovere eventuali fattori che direttamente o indirettamente potrebbero determinare situazioni di squilibrio in termini di opportunità e a introdurre meccanismi che consentano di disinnescare queste dinamiche.

 

Per realizzare gli obiettivi previsti, si renderà necessario collegare il Piano di azioni positive al Piano della performance, inserendo già nel 2017 alcune azioni nel Piano di attività dei centri di responsabilità all’interno delle linee di intervento.

 

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Nella Gazzetta Ufficiale 300 del 27 dicembre 2011 è stato pubblicato il Decreto Legge 201 del 6 dicembre 2011,introdotto dalla legge di conversione 214, che ha previsto, con effetto dal 1 gennaio 2012, che le aliquote contributive pensionistiche di finanziamento e di computo delle gestioni pensionistiche dei lavoratori artigiani e commercianti, iscritti alle gestioni autonome dell’INPS, sono incrementate di 1,3 punti percentuali e successivamente di 0,45 punti percentuali ogni anno fino a raggiungere il livello del 24 per cento.

 

La Circolare 22 del 31 gennaio 2017 regola e chiarisce l’applicazione delle aliquote contributive per il finanziamento delle gestioni pensionistiche dei lavoratori artigiani e commercianti, per l’anno 2017, individua i soggetti che hanno titolo ad agevolazioni contributive o all’applicazione della riduzione del 50% dei contributi dovuti, per coloro che hanno più di sessantacinque anni di età e sono già pensionati presso le gestioni INPS.

 

Dispone inoltre che per effetto della legge 488 del 23 dicembre 1999, e successive modificazioni ed integrazioni è dovuto un contributo per le prestazioni di maternità stabilito, per gli iscritti alle gestioni degli artigiani e dei commercianti, nella misura di € 0,62 mensili.

 

 

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L’Inps riconosce un contributo a totale o parziale copertura del costo di un soggiorno estivo in Italia o per un soggiorno studio all’estero organizzato e fornito da soggetti terzi scelti dal richiedente la prestazione.

Il concorso è in favore dei figli o orfani ed equiparati:

  • dei dipendenti e dei pensionati della pubblica amministrazione iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali;
  • dei pensionati utenti della Gestione Dipendenti Pubblici;
  • degli iscritti alla Gestione Fondo IPOST;
  • degli assistiti IPA (Istituto di Previdenza e Assistenza per i dipendenti di Roma Capitale).
  •  

La domanda deve essere trasmessa telematicamente dall’area Servizi on line, cui si accede tramite il Pin dispositivo. La richiesta del Pin dispositivo può essere avanzata direttamente on line, o tramite numero verde 803.164, o presso gli sportelli di una delle sedi territoriali dell’Istituto.

 

Per partecipare al concorso si deve presentare anche l’attestazione Isee 2017 in corso di validità, rilasciata dall’Inps o dagli enti convenzionati (Caf, Comuni, etc.). Per il concorso EstateINPSieme occorre l’Isee “ordinario” oppure l’Isee “Minorenni con genitori non coniugati tra loro e non conviventi” per l’anno 2017, a seconda delle condizioni familiari dei richiedenti.

 

In fase di compilazione della domanda è sufficiente dichiarare di aver presentato la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), utile ai fini del rilascio dell’attestazione Isee. Pertanto, chi non avesse l’attestazione Isee 2017 in corso di validità, è invitato a presentare tempestivamente la Dichiarazione Sostitutiva Unica all’Inps o a un ente convenzionato al fine di non compromettere la possibilità di partecipare al concorso.

 

La procedura per l’acquisizione della domanda sarà attiva dalle ore 12,00 del 16/02/2017

 

È possibile consultare i Bandi alla seguente pagina: Home > Concorsi e Gare > Welfare, assistenza e mutualità > Concorsi welfare, assistenza e mutualità > Bandi Nuovi

 

Vai al bando di concorso EstateINPSieme 2017- Soggiorni Italia

 

Vai al bando di concorso EstateINPSieme 2017 – Soggiorni Studio Europa

 

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La Circolare 21 del 31 gennaio 2017 comunica le aliquote, il valore minimale e il valore massimale del reddito erogato per il calcolo dei contributi dovuti da tutti i soggetti iscritti alla Gestione Separata di cui all’art. 2, comma 26, della Legge n. 335/1995.

 

Fissa le aliquote dovute per la contribuzione alla Gestione Separata per l’anno 2017 per:

  • Liberi Professionisti
  • Collaboratori e figure assimilate

Differenziandole per:

  • Soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie
  • Soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria.

 

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Dal 1° novembre 2012, con riferimento alle retribuzioni erogate dal mese di ottobre 2012, tutte le denunce ListaPosPA nell’ambito del flusso Uniemens rappresentano le nuove modalità di comunicazione dei dati per la valorizzazione della posizione assicurativa, per il calcolo del dovuto contributivo e per la costituzione e l’alimentazione delle posizioni di previdenza complementare per le Amministrazioni, gli Enti e le Aziende, il cui personale è iscritto alla Gestione Dipendenti Pubblici.

 

La Circolare 20 del 31 gennaio 2017 fornisce chiarimenti e precisazioni, fissa i termini e le sanzioni sulle operazioni di conguaglio previdenziale 2016, in materia di applicazione del massimale contributivo e fissa i tetti retributivi ai fini dell’aliquota aggiuntiva dell’1%, per i datori di lavoro iscritti alla gestione dipendenti pubblici.

 

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Le determinazioni presidenziali 9 e 10 del 24 gennaio hanno, rispettivamente, individuato le funzioni manageriali governate da Direzioni regionali e Direzioni di coordinamento metropolitano e da Direzioni provinciali, e Filiali provinciali Filiali metropolitane, con il relativo modello organizzativo.

 

La Circolare 15 del 27 gennaio 2017 fornisce le prime linee organizzative per le Direzioni provinciali, le Filiali metropolitane e Filiali provinciali.

 

La fase di sperimentazione del nuovo modello manageriale prende avvio il 1° febbraio 2017 e durerà fino al 30 settembre 2017, termine nel quale saranno valutati i nuovi assetti al fine di apportare modifiche o integrazioni.

 

 

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